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Le immagini ovunque

Gli studi sul cinema hanno esercitato una grande influenza sul mio modo di scrivere. Il proliferare delle immagini mentali – oniriche e inconsce – è uno dei temi centrali della nuova raccolta che ho appena terminato di scrivere. Il cinema, inteso come oggetto di studio e produttore di immaginario, è anche uno dei protagonisti del romanzo su cui lavoro ormai da anni.
Le riflessioni sulle immagini (legate ad esempio al montaggio che ne fa la memoria) tornano dunque spesso nelle storie che racconto, come ad esempio in questa, intitolata Tutti vedevano il suo dolore, che fa parte dell’ultima raccolta che ho pubblicato (Non risponde mai nessuno, Miraggi 2017). 

Claudio non era più tornato su quella strada.
Silvia gli raccontava che ogni volta che ci andava per fare lezione le veniva da guardare in quello stesso punto e si aspettava di trovarla, invece non era rimasto che quel cuscino sporco che le persone non si erano nemmeno degnate di togliere.
«Lo sai che c’è ancora su Google Map?» Continua a leggere Le immagini ovunque

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La parola ai lettori

Quelli che seguono sono i pareri di alcuni lettori che hanno letto la mia nuova raccolta di racconti, Non risponde mai nessuno (Miraggi, 2017). La fotografia qui a fianco è di Fabio Mendolicchio.

Quando arriva l’estate l’ho letto in autobus la prima volta e ho mancato la fermata. Sono scesa alla successiva e ferma nella pensilina ho continuato a leggere. Non so perché con questo freddo, ancora oggi, io abbia tanta voglia di amarene.
Giulia Fuso Continua a leggere La parola ai lettori

Assaggi

Quelli che seguono sono dei brevi estratti presi da tre dei dieci racconti della mia ultima raccolta, Non risponde mai nessuno (Miraggi, 2017)

 

Un fruscio poco distante gli gelò il sangue. Pensò che dovesse trattarsi probabilmente di un cinghiale in cerca di
ghiande e di castagne sotto alle foglie, ma il rumore non durò che pochi secondi e poi ne seguì un altro e un altro
ancora. Era lo strisciare di una serpe quello che aveva udito, oppure un merlo che era venuto a posarsi a terra e adesso lo osservava divertito?
Ormai ombra tra le ombre, Livio sentì di non essere neanche più in grado di stabilire cosa fosse reale e cosa immaginario. (“Il borro”) Continua a leggere Assaggi

Il missile

Tratto dal racconto “Il missile”, in Non risponde mai nessuno (Miraggi, 2017)

 

Quanto sembravano lontani il cielo sereno di quella vecchia fotografia e il sorriso del bambino che guardava in alto, pieno di speranza.
Negli anni Paolone non aveva mai smesso di fantasticare sul luogo in cui fosse potuto atterrare il suo missile: sul campanile di una chiesa, tra i rami di un abete gigante o magari intrappolato tra i cavi elettrici giù a valle. Continua a leggere Il missile