La vita moltiplicata

Intervista di Natalia Ceravolo

Intervista su Lankelot

Ascolta su Read and Play  la playlist ispirata al libro

 

 

 

 

Trovo di grande interesse ciò che fa Simone Ghelli, una resistenza letteraria allo spirito del tempo attuale, una resistenza al raccontare i fatti col piattume del presente, una resistenza che ci regala la complessità del nostro vivere, così umiliato da tanti romanzi scialbi e da tanta pubblicità ignobile.
Recensione di Ippolita Luzzo

(…) dieci racconti uno più bello dell’altro, come del resto splendida è la copertina, per il tramite dei quali Simone Ghelli, con maestria, profondità, eleganza, raffinatezza, cura e delicata tenerezza per le fragilità delle anime che arrivano alla soglia della sua coscienza, presentandosi fra parole e righe, per raccontargli la propria vicenda, indaga, semplicemente, ma nessun sentiero è più impervio di quello che in apparenza appare senza ostacoli, l’esistenza, in tutte le sue forme. Eccellente.
Recensione di Gabriele Ottaviani

Si rimane pertanto, a lettura conclusa, con la sensazione di avere tra le mani un libro ben pensato, che si propone come un’idea compiuta, con un’identità di stile, in cui Ghelli esibisce senza dubbio una valida padronanza dei mezzi e un’alta consapevolezza di quello che sta facendo (a dispetto di tante scritture banali odierne, tutte uguali)
Recensione di Gianluca Massimini

Quando qualcosa cambia all’improvviso arriva la vita, e i personaggi di Ghelli restano lì non sorpresi, non sopraffatti, ma assistono a quello che avviene come se fossero dentro a un sogno, come se dormissero un sonno profondo, tanto profondo da sembrare reale, vero ma innocuo. Come se la vita si moltiplicasse, in qualche modo, e diventasse tante vite diverse. E invece un risveglio c’è sempre.
Recensione di Raffaele Mozzillo

Chi sono quindi i personaggi dei racconti di Ghelli?
Sicuramente, sono personaggi che dialogano con il disagio, che vivono un presente che non  appartiene loro, che si difendono prendendo le distanze dal mondo pur attraversandolo con grande dignità. Eppure, nonostante i loro sentimenti contrastino con la realtà, essi cercano quel medium capace di instaurare un dialogo con la quotidianità. Insomma, per loro dar voce ai pensieri vuol dire moltiplicare i punti di vista attraverso cui valutare il Mondo. Le loro doglianze alimentano una rivolta solitaria che non esclude la Terra, ma ne allarga l’orizzonte.
Recensione di Martino Ciano

Simone Ghelli qui lavora sulla forma racconto a partire dal rapporto tra realtà e finzione, ma non attraverso la costruzione di altri mondi possibili, ma piuttosto nella forma di percezione finzionale della realtà. Gli avvenimenti che accadono e che vengono raccontati sono spesso legati da una doppia comprensione del reale: una legata a ciò che i protagonisti percepiscono e vivono e una realtà comunemente intesa.
Recensione di Luca Romano

I racconti di La vita moltiplicata compiono proprio una rifrazione continua: si muovono, in modo più o meno dichiarato, sulla soglia che separa realtà e visione. Il problema critico di questa raccolta risiede però non su questo confine, ma su individui annebbiati che, all’improvviso lucidi, osservano la realtà andare in frantumi.
Recensione di Riccardo Meozzi

Varie  e molteplici sono le vite, come gli sguardi dei protagonisti dei dieci racconti di Ghelli, fotogrammi che si sovrappongono l’uno con l’altro sfumando al limite del sogno e della dimensione dell’impossibile. Ogni storia si muove su una linea fluttuante fra cose dette e cose non dette che sfiorano la superficie della narrazione apparente, si parla di altro per far scivolare il lettore nell’essenza poi profonda dell’esistenza dei personaggi.
Recensione di Francesca G. Marone

Scrivo storie, perlopiù brevi. Insegno scrittura creativa all'Upter

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