Le citazioni pericolose: Albert Camus

albert-camus_0da La caduta  (Bompiani, 1999) di Albert Camus

Lo so che non si può fare a meno di dominare o di essere serviti. Ognuno ha bisogno di schiavi come di aria pura. Comandare è respirare, anche lei la pensa così? Persino i più diseredati riescono a respirare. L’ultimo nella scala sociale ha ancora il coniuge o il figlio. E se è celibe, un cane. L’essenziale, insomma, è poter andare in collera senza che l’altro abbia diritto di rispondere. “Non si risponde al proprio padre”, lei conosce la formula? In un certo senso è singolare. A chi si risponderebbe in questo mondo se non a chi si ama? Per altro verso, è convincente. Bisogna pure che qualcuno parli per ultimo. Altrimenti a ogni ragione se ne può opporre un’altra: non si finirebbe più. Invece, il potere tronca tutto. Ci abbiamo impiegato un po’ di tempo, ma finalmente l’abbiamo capita. Per esempio, avrà notato, la nostra vecchia Europa filosofa finalmente nel modo giusto. Non diciamo più come gli ingenui d’un tempo: “Io la penso così. Quali sono le vostre obiezioni?” Siamo diventati lucidi. Al dialogo abbiamo sostituito il comunicato. “Questa è la verità. Potete sempre discuterla, la cosa non ci interessa, ma fra qualche anno sarà la polizia a dimostrarvi che ho ragione io.”

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