Uno sguardo sull’11 settembre

«È l’evento nel suo ri-prodursi mediatico che Iñárritu ci presenta ingrandendo l’immagine di uno schermo televisivo, mostrandocene i pixel, mostrandoci in questo modo la mediazione in quanto tale, nella sua matericità elettronica, che quel giorno ci ha palesato l’immediatezza paradigmatica di una morte: è evidentemente il modo che il cineasta sceglie per indicare la singolarità della vittima senza attutirla o farla venir meno nel conteggio complessivo del massacro. Il secondo asse: nero come impossibilità di vedere veramente qualcosa prima che essa sia istantaneamente proiettata nell’immaginario (com’è accaduto per l’immagine globale dell’evento 11 settembre). Immaginario peraltro amputato: tutte le emittenti hanno mancato i corpi, che nella grande maggioranza dei casi sono stati occultati (…)»

Marco Dinoi, Lo sguardo e l’evento. I media, la memoria, il cinema, Le Lettere, Firenze, 2008, p. 121.

[youtube.com=http://www.youtube.com/watch?v=U0tbYBMiEeA&feature=related]
Annunci

2 commenti

  1. Ciao Michele, leggerò il tuo intervento con piacere. Il pezzo però non è mio, ma è tratto dal libro di Marco Dinoi: un testo molto importante, che a partire dalla gestione mediatica dell’11 settembre riflette sulle immagini e sul cinema in particolare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...